Ho un problema: non voglio morire.

Mentre correvo solo
nella natura
ho avuto uno di quegli attimi
in cui tutto è bello
e ho pensato che non voglio morire
perchè forse è meglio l’aldiquà che l’aldilà
il dubbio.

Signore Pietà

Le mura domestiche ci insegneranno tantissime cose.

L’accidioso pensa che altrove stia succedendo qualcosa di meraviglioso. Pensa che, qualora dovesse succedergli qualcosa di meraviglioso certamente non gli succederebbe nel luogo in cui sta.

Fonte: http://gliscritti.it/blog/entry/5218

Osiamo chiedere a Dio di rivelarci chi siamo

FERMENTI CATTOLICI VIVI

In questo periodo stiamo vivendo una rinnovata consapevolezza della necessità di curare di più l’ambiente in cui viviamo. 

Stiamo attenti a non inquinare, ad acquistare in maniera consapevole, a far bene la differenziata e a smettere di usare la plastica. È giusto, doveroso direi, per fare la nostra parte e cercare di mantenere il pianeta più pulito e bello possibile. 

man-using-phone_8096b29c-a734-11e9-bdb2-acd0277ecbefMa abbiamo la stessa attenzione per l’inquinamento acustico che ogni giorno intasa le nostre orecchie e per l’overdose di immagini che tengono il nostro sguardo perennemente rapito da uno schermo da cinque pollici?

Dobbiamo essere costantemente intrattenuti e distratti da qualcosa. Dalla tv perennemente accesa, da musica, radio, cuffie tre alle orecchie mentre magari controlliamo le notifiche di Whatsapp, Instagram, Facebook, Twitter, e gli status e… E se Dio parlasse nel silenzio?

Dio, che ci ha pensati per primo, che ci ha amati prima ancora di tesserci nel grembo di…

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Dio si è fatto uomo affinché l’uomo diventi Dio.

Il Verbo si è fatto carne perché diventassimo «partecipi della natura divina» (2 Pt 1,4)

«Infatti, questo è il motivo per cui il Verbo si è fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio dell’uomo: perché l’uomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo così la filiazione divina, diventasse figlio di Dio» (Sant’Ireneo di Lione, Adversus haereses, 3, 19)

«L’unigenito […] Figlio di Dio, volendo che noi fossimo partecipi della sua divinità, assunse la nostra natura, affinché, fatto uomo, facesse gli uomini dei» (San Tommaso d’Aquino, Officium de festo corporis ChristiAd MatutinasIn primo NocturnoLectio 1)

“In fondo che differenza c’è tra l’uomo e la scimmia, giusto qualche gene…”

Che differenza c’è tra una stanza senza porte e finestre e una stanza con un’apertura? In fondo sono quasi uguali.

Meglio un giorno da pecora che cento da leone.

La pecora che si farà guidare dall’Eterno diventerà un’aquila.
Il leone che ruggirà orgoglioso fino alla fine, diventerà un pollo.