Dopo la morte non c’è niente?

– Non è un dio arrogante quello che mette
come primo comandamento di amarlo con tutto sè stessi!?
– No perchè Lui è il nostro destino.
– Ma non esiste! Dopo la morte non c’è niente, è quello il nostro destino!
– E allora non amare niente.

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18 thoughts on “Dopo la morte non c’è niente?

  1. Io amo quello che c’è: mio marito, i miei figli, il mondo, l’universo, la speranza, il sole, la pioggia, la sofferenza, il piacere, i miei amici, le persone che incontro (con moderazione…), la musica, il mare, i libri, la scienza, le cattedrali, la preghiera. E molte altre cose che esistono. Non amo Dio perchè non l’ho mai visto o sentito e quindi credo che non esista. Ma questo non mi impedisce di amare. Ciao. Marina.

  2. Ricordati di ringraziare anche chi ha creato queste meraviglie che hai elencato.

    Non fermiamoci alle creature e anche attraverso loro cerchiamo il Creatore.

    Dio non lo hai mai visto? Come detto ti parla e ti ama attraverso ciò e chi ti circonda.

    Tra l’altro come amare la preghiera senza nessuno da pregare?

  3. Ringrazierei volentieri (sarei la prima a farlo) se sapessi chi ringraziare: il Dio cattolico? Quello islamico? Quello dei sikh? Ma, ancora prima, dovrei credere che c’è un Dio che vuole essere ringraziato: e non mi pare che questo Dio esista. In quanto al Dio che mi ama attraverso ciò che mi circonda, prova a dirlo alla mia amica A., che ha perso un figlio di due mesi: che un Dio ci possa essere è possibile, che in quel caso abbia dimostrato amore è già meno probabile. Per “la preghiera senza nessuno da pregare” puoi chiedere a uno qualsiasi dei 500 milioni di buddhisti: non credono in Dio ma pregano parecchio. Io non sono buddhista e mi accontento di quanto dicono molti neuroscienziati e degli effetti benefici che ho sperimentato.

  4. Dio non è un supereroe o un saggio con la barba che se ne sta da qualche parte e non risponde. Dio è la vita stessa, la verità stessa e la via che percorriamo ogni giorno Gv. 14, 1-6

    Ben venga l’approfondimento delle varie religioni.

    Per quanto riguarda la tua amica l’unica cosa da fare e amarla e soffrire assieme a lei oltre che pregare per lei.

    Cominciamo a ringraziare per quello di buono che abbiamo e giustamente chiediamo conto al Signore di quello che riteniamo ingiusto.

    Io posso tentare di parlare del Vangelo, dove Dio stesso si è fatto uomo e ha sopportato le stesse pene e sofferenze nostre, come quelle della tua amica, per questo è l’unico che può accompagnarci in questa vita per approdare a quella definitiva.

    Per quanto riguarda la preghiera insisto, NON esiste la preghiera che non sia indirizzata ad un Tu, te lo dico da ex “simpatizzante” quasi buddhista, quella dei buddhisti non è preghiera, chiamala meditazione concentrazione, come ti pare ma non è preghiera, cioè relazione con il Padre Creatore.

    Leggi il Vangelo e se vuoi ti consiglio questo libro consultabile on line: http://www.atma-o-jibon.org/italiano5/carretto_ildesertonellacitta1.htm

  5. Se Dio fosse il Padre onnipotente e buono che dite, avrebbe esaudito le preghiere della mia amica, come qualsiasi padre avrebbe fatto: avrebbe aiutato sua figlia e avrebbe salvato il suo figlioletto innocente. Invece non è successo, e quindi o non esiste, o non è onnipotente, o non è buono. Oppure esiste, ma la sua onnipotenza e la sua bontà non hanno nulla a che fare con il significato che noi umani diamo a parole come “onnipotenza” e “bontà”: saranno un’onnipotenza e una bontà al di fuori della nostra comprensione. Il che equivale a dire che non esiste, perchè ragiona e opera in maniera che è al di fuori della nostra portata. Io non sono una teologa, ma non so proprio che farmene di un Dio incomprensibile. Io ovviamente non so se esista un Dio: quello che mi pare certo è che il vostro Dio, così come lo descrivete, non esiste.

  6. Già nella Bibbia è presente questa giusta lamentazione: il libro di Giobbe.

    Giobbe uomo giusto e retto viene colpito da qualsiasi disgrazia, morte dei figli, del bestiame, rinnegato dalla moglie, malattie etc. Quindi incomincia a lamentarsi e a pretendere da Dio spiegazioni rasentando la bestemmia.

    Il problema del male è probabilmente “il problema”.

    Tu hai vissuto e vivi il dramma della tua amica ma quante persone prima di lei lo hanno passato, e sono credenti o addirittura hanno trovato la fede nel quel dolore?

    Il primo esempio che mi viene in mente: http://www.chiaracorbellapetrillo.it/

    Ora io non so e non voglio nemmeno ipotizzare nulla sul perchè avvenga il male, quello che posso dire che nemmeno Dio l’ha evitato in Cristo Gesù, scacciato dai suoi, deriso, considerato pazzo, picchiato e frustato a sangue infine crocifisso, avrebbe potuto evitarlo ma non lo ha fatto, proprio per indicarci che la vita è vera e va vissuta fino in fondo nel bene e nel male.

    Hai perfettamente ragione quando dici che Dio opera al di fuori della nostra portata e che la sua giustizia ha poco a che fare con quella umana ma non dimentichiamo cosa dice S. Paolo: “ogni uomo, donna o bambino è parte del corpo di Cristo, è Cristo”, tu, io e pure quel piccolino di due mesi.

    Non smettere di cercare Dio, usa questa tua rabbia giusta per cercarlo di più.

  7. Il male è solo uno dei “problemi”: anche l’inferno è un problema, perchè una pena eterna e infinita è sproporzionata rispetto al peggior peccato del mondo. E’ un problema anche il miracolo, perchè voi attribuite a Dio un fatto (la guarigione) solo perchè essa è (attualmente ) inspiegabile: siccome è inspiegabile, allora è stato Dio – magari grazie a un Santo che ha intercesso presso di Lui (e se non ci fosse stato il Santo, non sarebbe avvenuto il miracolo? C’è bisogno di qualcuno che tiri la giacchetta a Dio?). Trasformate l’inspiegabile in spiegabile con un salto logico al di fuori di qualsiasi logos. E’ un problema anche credere che l’ostia si trasformi nel corpo di Cristo, quando invece l’evidenza prova che rimane sempre un’ostia. E’ un problema anche pensare a un Dio che si arrabbia se due venticinquenni fanno l’amore senza essere sposati, come se Dio avesse creato il mondo in miliardi di anni per occuparsi e preoccuoarsi di simili scemenze (cosa fanno di male due adulti che fanno l’amore, Dio solo lo sa). E’ un problema anche il peccato originale, perchè è proprio grazie a esso che siamo diversi dagli animali (che non conoscono la differenza tra il bene e il male). I problemi sono tanti, come vedi. Infine, non provo nessuna rabbia: sto bene così, sono abbastanza soddisfatta delle mia vita e vivo bene anche senza credere a quello in cui credete voi. Semplicemente, rimango sempre stupefatta quando penso a quello in cui credete: mi pare impossibile che ci sia gente cre crede in cose del genere. E io sono curiosa e di fronte alle cose strane mi piace cercare di capire. Grazie. Marina.

  8. E’ importante capire che l’eternità non è un tempo infinito ma un istante senza tempo, Dio essendo infinito amore, come puoi leggere nel catechismo, non manda nessuno all’inferno; l’inferno è il rifiuto volontario e cosciente da parte nostra, è una lucida scelta nostra, non di Dio, è come scegliere di guardare il buio invece della luce, il sole rimane, anche se sei girata.

    Diceva S. Agostino: “Dio ha più a cuore la nostra libertà che la nostra salvezza.”

    Per quanto riguarda il dio tappabuchi della scienza non mi riguarda assolutamente, io credo nella scienza proprio perchè credo in un ordine dell’universo, creato da Dio, altrimenti come potrebbe la scienza spiegare qualcosa che non ha senso?

    E’ la fede che provoca il miracolo, non viceversa: “La tua fede ti ha salvata; va’ in pace.” Lc 7, 36-50.

    Per quanto riguarda l’Ostia e il Vino consacrati se leggi il catechismo troverai che sì sono vero Corpo e Sangue di Cristo pur mantenendo le specie, cioè rimanendo pane e vino. Questo è un grande mistero ed è di difficile se non impossibile comprensione anche per chi ha fede.

    Era scandaloso anche per gli stessi apostoli: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?» Gv 6,60-69.

    Potresti però leggere questo:
    http://www.antoniosocci.com/2013/06/una-clamorosa-e-sconosciuta-serie-di-miracoli-eucaristici-a-buenos-aires-con-bergoglio-vescovo/

    Per quanto riguarda il dio che si arrabbia per il sesso prematrimoniale sono perfettamente d’accordo con te, cosa vuoi che si offenda, la questione è ben più profonda, il problema è che ci facciamo male da soli, senti cosa dice S. Tommaso: “Si dice che Dio è offeso da noi, ma solo nel senso che noi agiamo contro il nostro bene.”

    Se dio stesse a segnarsi tutti i nostri peccatucci sarebbe un foglio excel, non certo Amore infinito come ben detto qui:
    http://dimensionesperanza.it/aree/formazione-religiosa/teologia/item/6362-fede-ed-ateismo-louis-evely.html

    Ha senso scopare tanto per? Ti rende felice? Non è meglio amare una persona con cui progettare il futuro e aspettare il momento giusto, che per un cattolico è il matrimonio?

    Te lo dice uno che ha fatto tutto il contrario, venendo da decenni di ateismo.

    Per quanto riguarda il peccato originale scandalizza anche me, tra l’altro la Chiesa lo chiama “Felice colpa” proprio per dire che senza quell’evento non saremmo diversi dagli animali e quindi degni della Grazia/Salvezza.

    Ma è un fatto che l’uomo pur vedendo il bene trova più facile fare il male, quest’armonia spezzata è splendidamente raffigurata nell’allegoria della Genesi.

    I problemi sono tanti, la Chiesa
    li chiama giustamente Misteri, hai perfettamente ragione e non hai nemmeno accennato alla Incarnazione, alla Resurrezione di Cristo, alla resurrezione della carne, la Santissima Trinità etc.

    Sapresti dirmi perchè diciamo che Dio è Uno e Trino?

    Comprendo la tua incredulità che era anche la mia ma per esperienza personale ti dico che vale la pena meditarli per capirli meglio, succede inoltre che capisci meglio te stesso.

    Io credo nel Vangelo perchè credo nella realtà di ogni giorno, perchè vedo che combaciano, realtà e Cristo, forse sono addirittura la stessa cosa.

    Spero tu mantenga la curiosità e la trasformi in voglia di approfondire.

    Leggi in Vangelo.

  9. Sarò sfacciata, ma una frase come “l’eternità non è un tempo infinito ma un istante senza tempo” per me non significa nulla: è come se io scrivessi “uno scoppio senza suono” o “un bagliore senza luce”. La religione è fatta di frasi evocative ed enfatiche, che a grattarle un po’ non ci si trova sotto nulla. Oppure, di fronte all’inspiegabile, si ricorre al “grande mistero, di difficile se non impossibile comprensione anche per chi ha fede”: e si torna da capo, al mistero, all’inspiegabile e all’accettazione fideistica e passiva. Io accetto il mistero del dolore e della sofferenza: ma non accetto chi tenta di spiegare quel mistero ricorrendo a trucchetti infantili e logicamente insostenibili come il peccato originale.
    E che dire della vecchissima affermazione, “l’inferno è il rifiuto volontario e cosciente da parte nostra”? L’inferno è visto come dolore e sofferenza eterni, ma per quale motivo? Io, atea, mi sono fatta sbattezzare: secondo il vostro catechismo io sono destinata all’inferno. E perchè il vostro Dio dovrebbe punirmi perchè non mi piace il vostro Dio? Si punisce qualcuno se ha commesso errori o se ha fatto male al prossimo: non mi pare sia il mio caso. Lavoro, faccio la casalinga, allevo i miei figli, cerco di essere onesta e consapevole: perchè, solo per avere rifiutato il vostro Dio, dovrei finire in un luogo di sofferenza eterna? Non che io ci creda, ovviamente: ma permetterai che trovi assurda e folle una religione i cui adepti pensano che il loro Dio punirà chi non la pensa come loro.
    In quanto al fare l’amore “tanto per”, l’alternativa non è tra accoppiarsi come animali e conservarsi intatte per lo spero eterno: si può anche fare l’amore come forma di comunicazione profonda con una persona che si ama, anche se magari non sarà l’uomo della vita. Anche mangiare è bello, mentre ingozzarsi fa male; anche camminare tra le colline è bello, mentre scalare la roccia può essere pericoloso: e così come uso, con attenzione e ragionevolezza, lo stomaco, le gambe, gli occhi, la voce…. così, allo stesso modo, uso i miei organi sessuali perchè è bello e piacevole. Perchè non dovrei fare una cosa così bella e piacevole, solo perchè devo aspettare un uomo che non so nemmeno se arriverà? Io ho fatto l’amore prima di incontrare mio marito e ne sono felice: è stato bello e non sono diventata una ragazza facile.
    Il Vagelo lo leggo, ed è per questo che scrivo: perchè nel Vangelo, 8 volte su 10, si parla di amore, di fiducia, di speranza, di perdono e di consapevolezza, mentre nei siti cattolici – a parte il tuo: mi sembri una persona pacata e gentile, forse è per questo che sono la sola che ti scrive? Non vedo commenti, a parte i miei – sono tutti arrabbiati e parlano sempre di fecondazione assistita, di omosessuali e di soldi per le scuole dei preti: ma dov’è tutta la bellezza, dov’è tutta la gioia, dov’è tutta la speranza del Vangelo? Io incontro solo gente cupa e rancorosa con in tasca la verità che pretende di infilarsi nel letto delle persone. Sono stufa, ma proprio stufa. Scusa, grazie, ciao.

  10. Bè ho anche qualche altro commento e pure qualche follower se cerchi bene, comunque non è questo quello che conta, tengo questo blog per mè stesso, ben venga se interessa qualcun’altro.

    Sono contento che tu legga il Vangelo e sono d’accordissimo sul fatto che non riusciamo a trasmettere la gioia, “Vi ho detto queste cose, affinché la mia gioia dimori in voi e la vostra gioia sia completa.” Gv 15

    Anche Nietzche ci accusava giustamente, noi cristiani, di non essere abbastanza felici.

    Io invece faccio fatica trovare questi preti rancorosi, bigotti etc, Ho più spesso trovato accoglienza e dialogo. sarò stato fortunato? O magari ho voluto continuare a cercare? Chi lo sa!?

    Ce ne sono tanti di siti cattolici disposti alla relazione, al dialogo etc, se vuoi ti faccio un elenco.

    Ce ne sono altri più chiusi e integralisti, se vuoi ti faccio un elenco anche di questi.

    La questione dell’eternità era solo per dire che il tempo, come lo spazio, sono all’interno della creazione quindi prima del big bang non esiste il tempo, un concetto per noi inspiegabile e imponderabile, eppure anche gli astrofisici ce lo confermano, senza però poterlo spiegare.

    Rifiutare dialogo e accoglienza è profondamente anticristiano, il filosofo ebreo Buber ha tradotto “In principio era Dio” con “In principio era la relazione”, Dio è Amore e l’amore è relazione e per avere una relazione bisogna essere più di uno.

    Tra l’altro qui puoi leggere un libro sensazionale di Buber, adatto anche per chi non crede: http://www.atma-o-jibon.org/italiano3/cammino_uomo1.htm

    Tu sai spiegare la realtà? No, eppure la vivi. Sai spiegare l’amore per la vita? No, eppure lo vivi. Io non ti so spiegare il peccato originale eppure come detto lo sperimento ogni giorno.

    Dio non punisce, semmai castiga, cioè rende casti, mi pare che pur leggendo il Vangelo rimani troppo ancorata al Dio dell’Antico Testamento che è sempre lo stesso Dio ma compreso parzialmente e in maniera infantile.
    La Bibbia è la storia di un Padre (anche Madre) che cresce suo Figlio, quella volta lo capivamo così, mi pare siamo migliorati, l’importante è rimanere in cammino, in una parola beati.

    Anche dopo sposato continuavo a masturbarmi ogni tanto, che male c’è? Lo fanno tutti, non per questo sono un maniaco. Mi chiedevo come mai la chiesa propone di non farlo, mi sono fidato e ho chiuso. La vita mi è migliorata sensibilmente, meno pensieri di quel genere, maggiore lucidità mentale, migliorato il rapporto con mia moglie e in genere con le altre donne, ho dovuto ammettere che avevano ragione loro; ma è solo un piccolo esempio.

    Non penso che tu ti debba vergognare di te stessa e la tua storia ma forse dovresti valutare da un’altra prospettiva quanto proposto dalla Chiesa, ad esempio i 10 Comandamenti, detto così sembra una roba asfissiante di un dio sadico, invece sono “Parole di vita” (corretta traduzione) di un Padre, sono consigli, un po’ come noi che diciamo ai figli “Guardare prima di attraversare la strada”.

    La “Confessione” continuiamo a chiamarla così ma è da 40anni che si chiama “Riconciliazione” chè è tutta un’altra cosa.

    La Chiesa ha moltissima strada da fare ma credimi, anche l’ateismo.

    Per quanto riguarda lo sbattezzo da ateo mi sono chiesto se ne valeva la pena ma appunto non credendo non ho ritenuto necessario farlo, non mi interessava nemmeno scomparire da qualche registro.

    Ora so che lo sbattezzo non ha senso perchè è impossibile restituire un bacio, una carezza, puoi smettere di amare ma non di essere amato. (E’ troppo evocativa ed enfatica per te?)

  11. Non ho mai scritto di avere trovato “preti rancorosi, bigotti etc.”: ho scritto che “nei siti cattolici (quella decina che ho frequentato, io faccio la mamma e lavoro, mica ho tempo per girare tra milioni di blog) sono tutti arrabbiati e parlano sempre di fecondazione assistita, di omosessuali e di soldi per le scuole dei preti”. E ho ricevuto, il più delle volte, attacchi pretestuosi, cattiverie, menzogne e insulti. E, come tono di fondo, disprezzo e ostilità. Questa è la mia esperienza, così come la tua è stata positiva. Non è che la mia sia quella giusta, ovviamente: quello che ho trovato, però, è stato molto spiacevole. Tutto qui. Per il resto, l’idea che mi sono fatta è che i discorsi religiosi sono sempre più intimisti e personali, cosa che impedisce la comunicazione: è come se io ti dicessi che con la marijuana mi trovo benissimo perchè fumarla ha reso la mia vita migliore. Cosa puoi ribattere? Che fumarla fa male? Ma se a me fa stare bene, la tua obiezione è del tutto irrilevante. Dovresti ribattere sul piano scientifico e medico, così avremmo un terreno comune. Così per la religione: se tu stai meglio da cattolico che da ateo, cosa posso dirti? Vai con Dio e che buon pro ti faccia. Se invece parlassimo di teologia e di Catechismo, allora potremmo utilizzare la ragione: è per questo che di teologia e di Catechismo non si parla più, perchè sono argomenti insostenibili dal punto di vista logico e razionale. E se tu sei cattolico, ti devi prendere il “pacchetto completo”, tomismo e Catechismo di Pio V compresi: e lì, come si dice, crolla il palco. Dirmi che tu “sperimenti ogni giorno il peccato originale” mi è totalmente indifferente, perchè è un’esperienza interiore e quindi sostanzialmente incomunicabile e incomprensibile.
    Ultima cosa, che devo correre a preparare la cena: lo sbattezzo. Immaginiamo che, quando eri ateo, ti fossi iscritto all’UAAR: diventato cattolico, non continuerai a sottoscrivere la quota annuale solo perchè, da ateo, ti eri trovato bene in quell’associazione e avevi trovato persone interessanti. Provvederai a disiscriverti, in modo che non ti possano più “contare” come ateo. Lo stesso per lo sbattezzo: ovvio che il fatto di essere stato battezzato non cambia, ma se nelle statistiche il numero dei cattolici si desume dal numero dei battezzati, io nel numero dei cattolici non ci sarò più. Anzi, ci sarà un’atea in più o comunque una non cattolica in più. E’ solo perchè la vostra Chiesa non possa contare sul mio numero per dire che in Italia il 99% sono cattolici: saranno il 99% meno uno. E’ poco, ma si fa quel (poco) che si può. Grazie per la conversazione, ciao.

  12. Io non sono credente perchè mi fa sentire meglio o perchè mi trovo bene ma perchè ho scoperto che è vero, che la realtà esiste al di fuori di noi, che quel Mistero che alcuni chiamano Dio è vivo.

    E una cosa se è vera la devi accettare anche se non ti và.

    Da razionalista quale io sono cosa dovevo fare? Chiudere gli occhi e fare finta di niente? Credi che sia stato facile per me? Ne parli come si trattasse di scegliere dove andare in vacanza.

    Si tratta tra le altre cose di uscire proprio da quella logica relativista a cui hai accennato.

    Per quanto riguarda la Marijuana non va bene oltre che per motivi di salute già di per sè validi anche perchè farne uso significa fuggire dalla realtà, io ho smesso quando ho capito questo; per un ateo generalmente per realtà si intende “cio che mi và”, come fai intendere, la realtà invece è creata istante per istante dall’Amore di Dio per cui non bisogna fuggirla in quanto vera e non illusoria, sia nella buona che nella cattiva sorte.

    Il Signore fa così, ci schiaccia tra coscienza e realtà, ci aggredisce dal di dentro e dal di fuori.

    Poi lasciami dire, hai una idea della chiesa decisamente vecchia, statica, gerarchica, chiusa etc.
    Smetti di leggere Repubblica esci nella realtà vai e vedi la gente nelle parrocchie cosa fa, come trattano i giovani cercando di spiegare loro quanto siano importanti, senza alcun senso di colpa bigotto, chi si sbatte per i tossici, i senza tetto, i missionari, chi cerca di dare una dignità a tante persone che pensano di non averne. Hai dubbi? trovati un prete o un frate a cui rompere i maroni all’inverosimile, sopratutto i frati sono contentissimi di farsi rompere le scatole.

    Hai voglia di qualche voce “cattolico progressista”? leggiti Turoldo, don Zeno, Ernesto Balducci o Tonino Bello ma per correttezza leggiti anche la vita di don Bosco, San Luigi Scrosoppi, che da soli hanno salvato più vite di quanti ne ha uccise Napoleone con le guerre e hanno dato un impulso di libertà alla società che nessun umanesimo, comunismo o che altro abbia mai dato, leggiti quanto fatto dai benedettini nel medioevo.

    A prendere il pacchetto intero non crolla nessun palco a meno di NON voler capire e partire con pregiudizi etc., come detto ci sono moltissime cose da migliorare e cambiare ma molti cambiamenti sono già in atto, basta leggersi i documenti del “concilio vaticano secondo” ma comprendo che è molto più comodo lamentarsi per aver letto 4 siti, anche io facevo così.

  13. @Marina

    Dovresti ribattere sul piano scientifico e medico, così avremmo un terreno comune. Così per la religione: se tu stai meglio da cattolico che da ateo, cosa posso dirti? Vai con Dio e che buon pro ti faccia. Se invece parlassimo di teologia e di Catechismo, allora potremmo utilizzare la ragione: è per questo che di teologia e di Catechismo non si parla più, perchè sono argomenti insostenibili dal punto di vista logico e razionale. E se tu sei cattolico, ti devi prendere il “pacchetto completo”, tomismo e Catechismo di Pio V compresi: e lì, come si dice, crolla il palco.

    Un terreno comune, prima del Catechismo, c’è: è la metafisica. 🙂
    E se avrai voglia di approfondire noterai che i passaggi logici sono rigorosissimi, altroché irrazionali! 😉
    Per quanto riguarda il “pacchetto completo” stai tranquilla! Tutti i cristiani sono in cammino, io stesso da adolescente prendevo solo ciò che mi faceva comodo e tralasciavo il resto, ma piano piano ci si può avvicinare, passo dopo passo. Bisogna però avere l’umiltà di chiedersi (piuttosto che fare i sapienti che pretendono di insegnare) “ma perché la Chiesa mi chiede questo?” e trovarne le ragioni: a ogni step la vita si rinnova e ci stupisce!
    D’altronde come potrebbero esservi più pacchetti se la Verità è una? 😉

  14. “Io sono credente perchè ho scoperto che è vero, che la realtà esiste al di fuori di noi, che quel Mistero che alcuni chiamano Dio è vivo.”

    Scusa, ma proprio non comprendo di che cosa tu stia parlando: mi sembrano frase prive di significato e quindi mi mancano gli strumenti per replicare. Magari provo a rileggere domani (oggi ci ho provato due volte ma mi sono sempre arenata di fronte alla tua logica incomprensibile (anche “la realtà è creata istante per istante dall’Amore di Dio per cui non bisogna fuggirla in quanto vera e non illusoria” è un’altra frase che forse capirà qualche tuo correligionario, ma che per me è assolutamente insensata). Scusa, ma stasera non riesco a risponderti.

  15. @ Law

    Perdonami, ma non discuto di metafisica: la realtà mi basta e avanza. Grazie, ciao.

  16. @Marina
    Anche quando si sa per certo che la realtà non è autoesplicativa? 😉
    Forse vale la pena… 🙂

  17. @Marina

    mi rendo conto che alcuni passaggi possano risultare insulsi benchè perfettamente logici, il fatto è che ormai sei abituata ad una certa “forma mentis” e ti è difficile uscire da questi “canali” mentali.

    A tal proposito senti cosa diceva un prete ortodosso a degli studenti che gli facevano delle domande:

    “…fratelli in Cristo, ancor prima di domandarsi che cosa sia il cristianesimo, conviene rifarsi una mentalità cristiana. Finché non avrete rinunciato alle abitudini acquisite nelle università e rinforzate dai condizionamenti del mondo profano, vero abominio della desolazione, e cioè dal criticismo permanente, dalla dialettica, dal dubbio fatto sistema, dall’angoscia filosofica che non ha altra uscita se non il suicidio, non potrete comprendere nulla dell’essenza del cristianesimo, il quale occupa un livello sovrarazionale e si serve di un linguaggio analogico e simbolico. Voi siete degli studenti simpatici, ma come tali vittime della droga delle raziocinazioni, fatte di argomenti antitetici, di costruzioni intercambiabili, che portano solo alla negazione di Dio dapprima e poi a quella dell’uomo sua immagine. Ridiventate prima degli esseri atemporali, dei contemporanei del Logos; raggiungerete con il cuore ciò che l’ordine della ragione non vi farà mai raggiungere.”

    Anche questo passaggio merita di essere letto più volte.

    Comunque se ti sembrano insulsaggini passa alla pratica, immagino che quando cucini, stiri, prepari, accompagni, etc. etc tu lo faccia con amore per te e la tua famiglia, lo fai per uno scopo; immagina di fare tutto questo senza amore e senza motivo, immaginalo sul serio.

    Ecco la differenza tra “con Dio” e “senza Dio”, Dio è Amore e l’Amore é Dio e l’Amore non è solo un sentimento ma è Vivo di suo.

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