L’inferno più infernale.

L’inferno più infernale che l’immaginazione è in grado di concepire è quello in cui interpretiamo sempre il medesimo dramma, senza nemmeno un camerino stretto e sporco in cui essere umani.

Questa è la condizione del decadente, dell’esteta, di colui che sostiene o pratica l’amore libero.

Trascorrere l’eternità ad affrontare pericoli che sappiamo non possono danneggiarci, a fare voti che sappiamo non possono vincolarci, a sfidare nemici che sappiamo non possono conquistarci: questa è la bonaria tirannia decadente chiamata libertà.

Chesterton “L’imputato”

camerino

Le cose supreme non fioriscono che al di là della tomba.

Le cose supreme non fioriscono che al di là della tomba.
Ma esse cominciano quaggiù e la loro fragile semenza è nei nostri cuori, e niente fiorisce nel cielo, che non sia prima germogliato sulla terra.

Gustave Thibon

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– Che differenza c’è tra gli uomini e le altre creature?

– Che l’uomo è rotto!
– !?
– Abbiamo una spaccatura dalla quale, se acconsentiamo, può entrare la Luce.

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