L’inferno più infernale.

L’inferno più infernale che l’immaginazione è in grado di concepire è quello in cui interpretiamo sempre il medesimo dramma, senza nemmeno un camerino stretto e sporco in cui essere umani.

Questa è la condizione del decadente, dell’esteta, di colui che sostiene o pratica l’amore libero.

Trascorrere l’eternità ad affrontare pericoli che sappiamo non possono danneggiarci, a fare voti che sappiamo non possono vincolarci, a sfidare nemici che sappiamo non possono conquistarci: questa è la bonaria tirannia decadente chiamata libertà.

Chesterton “L’imputato”

camerino

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