L’uomo che cammina

Cammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi là. Trascorre la propria vita su circa sessanta chilometri di lunghezza, trenta di larghezza. E cammnina. Senza sosta. Si direbbe che il riposo gli è vietato.

Quello che si sa di lui lo si deve ad un libro. Se vessimo un orecchio un po’ più fine, potremmo fare a meno di quel libro e ricevere notizie di lui ascoltando il canto dei granelli di sabbia, sollevati dai sui piedi nudi. Nulla si riprende dal suo passaggio e il suo passaggio non conosce fine.

Incipit de “L’ uomo che cammina”
Bobin Christian

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Vuoi morire? Paghiamo noi!

Vuoi vivere? Cazzi Tuoi…

L’assicurazione non ti paga le cure ma ti paga l’eutanasia.

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Signore pietà, Cristo pietà.

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Beato Giorgio (Jerzy) Popieluszko

«Mostriamoci forti nella carità pregando per i fratelli che sbagliano; non condannando nessuno, ma stigmatizzando e smascherando il male. Imploriamo con le parole che Cristo pronunciò sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno” (Lc 23,34). E rendici, o Cristo, più sensibili all’azione dell’amore piuttosto che all’azione dell’odio»

popieluszkoSacerdote e martire, prega per noi, ne abbiamo bisogno.

E’ propria dell’uomo la contemplazione.

“Dio, il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato. L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi;” (Genesi 2:20-21).

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“Da Altamira in poi tutto è decadenza;  nessuno di noi è in grado di dipingere così bene”

Pablo Picasso