2 thoughts on “Ricordati della fine e smetti di odiare.

  1. Oggi sembra che il tradimento sia una vicenda non così grave come nel passato. Qualcuno ipotizza perfino che possa essere un’opportunità per rivitalizzare un rapporto. Ma se parliamo con le persone reali e non con quelle che amano fare tanti discorsi teorici e irreali, possiamo constatare che per la maggior parte delle persone il tradimento rappresenta ancora la conclusione di un legame. “Non potrei mai perdonarlo se mi tradisse”, affermano tanti uomini e donne alla vigilia del matrimonio.
    Il tradimento è il frutto di un lento e inesorabile cammino che porta un amore a sgretolarsi. Prima calano le gratificazioni, si diventa passivi, si sente il peso di tante rinunce che erano state fatte con amore, si cercano altre compensazioni e ci si lascia andare verso un progressivo allontanamento tra ciò che si vive dentro e l’esteriorità di quanto appare. Basta un piccolo scossone per far crollare tutto. Quando calano gli ideali e le motivazioni che hanno portato i due a sposarsi, tutto diventa difficile: al dialogo subentrano i silenzi; i conflitti non vengono più elaborati; la lontananza aumenta sempre di più. Poi arrivano le cattiverie, le battute cattive che feriscono come una spada. Il tradimento è solo il traboccare di un vaso già pieno di un veleno mortale.
    Se una coppia vuole evitare la catastrofe busserà alla porta di qualcuno che la possa aiutare. Ma c’è un passaggio ineludibile, un incrocio che prima o poi bisogna attraversare ed è il coraggio di perdonarsi. Il perdono è sempre reciproco ed è la condizione per ricominciare a rimettere insieme i pezzi di una casa che è proprio terremotata.
    Si può osare il perdono.
    E Gesù non ha mancato di parlarci del Padre come di colui che perdona fino a settanta volte sette. Può essere relativamente facile perdonare le piccole cose di ogni giorno. Più difficile è perdonare un tradimento. Anche quando si volesse farlo c’è comunque una lunga strada da percorrere. Il perdono è un cammino più che il gesto di un momento. Ma un cristiano non può portare dentro questa domanda: “E’ proprio una cosa assurda perdonare?”

    OSARE IL PERDONO

    di Fausto Corsetti

  2. Grazie del corposo commento, sono d’accordo su tutto.

    Un prete una volta mi ha raccontato una sua giaculatoria/preghiera molto semplice per quando non riesce a perdonare: “Signore, perdonalo tu, io non ci riesco.”

    Il perdono è divino, anzi si potrebbe dire che il perdono è Dio stesso.

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