– E in cosa consisterebbe il paradiso?

– Nel castigo di Dio
– Ehhh !?!
– Castigandoci ci rende nuovamente casti, splendenti.
– E se rifiuto il castigo?
– Il rifiuto di splendere è l’inferno.

Il castigo è la nostra immersione nel fuoco d’Amore infinito di Dio.

Resistere è l’inferno.

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“…il massimo dell’esistenza è vivere indisturbati…”

Signore abbi pietà di me, salvami da questo tipo di inferno.

ragnatela

Il Tuo volto.

Se ti amo per il paradiso
lasciami fuori.

Se ti amo per paura dell’inferno
bruciami.

Se ti amo per i Tuo Amore
mostrami il tuo volto.

Poesia araba della quale non trovo più la fonte.
Trovata! Una mistica Irachena: Rābi´a al-´Adawiyya (713-801)

sindone-volto

L’inferno è amore.

– Dio ti ama come no?! Poi ti manda all’inferno…
– L’inferno è amore.
– Eh !?
– Se ti obbligasse ad amarlo sarebbe violenza, invece ti permette di rifiutarlo senza cessare di amarti, rifiutandolo crei da te il tuo inferno.

“Dio ti ha creato senza interpellarti, ma non ti salva se non c’è il tuo consenso.”
Sant’Agostino

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