Quaresima, Signore ti offro i miei sbagli, non permettere che mi abitui al male, trasformali con la tua Grazia.

Grazie.

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Continuo a cadere, sempre per lo stesso errore.

Continuo a rialzarmi sempre per la Tua Grazia.

Signore abbi pazienza.

Considera pericoloso e mortale il tuo peccato; quello degli altri, chiamalo fragilità della condizione umana.

Il peccato che in te consideri degno di una severa correzione, negli altri pensa che non meriti che un piccolo colpo di bacchetta.
Non essere più giusto del giusto: abbi timore di commettere il peccato, ma non  esitare a perdonare il peccatore.

San Pier Damiani

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“Neanch’io ti condanno.”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo lo spirito del mondo.

“Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11.

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