«L’uomo è per natura la creatura che termina senza avere, in senso terreno, completato e perfezionato le cose, e questa sua interruzione getta su tutto il suo esserci un’apparenza di inutilità.»

«Dio è la realtà ultima della creatura. In quanto conquistato è cielo, in quanto perduto è inferno, in quanto ci esamina è giudizio, in quanto ci purifica è purgatorio. […] Lo è però così com’è rivolto al mondo, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo, che è l’aspetto rivelato di Dio e quindi il compendio delle “ultime cose”.»

Hans Urs von Balthasar
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Più ti accosti al Signore più avverti la distanza.

Le montagne: da lontando sembra di poterle afferrare con la mano,
poi da vicino…

– E in cosa consisterebbe il paradiso?

– Nel castigo di Dio
– Ehhh !?!
– Castigandoci ci rende nuovamente casti, splendenti.
– E se rifiuto il castigo?
– Il rifiuto di splendere è l’inferno.

Il castigo è la nostra immersione nel fuoco d’Amore infinito di Dio.

Resistere è l’inferno.

«Sapete ciò che vi ho fatto?»

«Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.
Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi».

Giovanni 13,1-15.

“Gesù, lui, ha perseverato nell’amore fino alla fine, fino ad arrivare, per questo amore, al colmo doloroso che vediamo.
E non solo per coloro che erano già suoi amici, ma per i nemici, per farne degli amici, e non a suo vantaggio, ma per la loro salvezza. ”
San Tommaso Moro

Paura del fuoco.

Il mondo presente è come il fornello d’un forgiatore. Orbene come nel fornello dell’orefice trovi la paglia, l’oro e il fuoco, così nel mondo trovi l’incredulo, il fedele e le prove della vita.

La paglia è l’incredulo, l’oro è il credente, il fuoco è la prova. Queste tre realtà si trovano in uno spazio assai ristretto, ma, per quanto sia stretto lo spazio dove si trovano, le tre realtà posseggono ciascuna le proprie caratteristiche: il fuoco arde, la paglia si consuma, l’oro si purifica.

Non ti sorprenda dunque il fatto che ai tuoi occhi il mondo si presenti pieno di scandali, di ingiustizie, di corruzione e di oppressioni; non sorprenderti nemmeno se, per l’aggravarsi dei mali che ci assalgono, gli uomini bestemmiano Dio e maledicono i nostri tempi cristiani. Non ti spaventino né gli insulti lanciati a Dio né i rimproveri contro il cristianesimo: è la paglia che sta bruciando.

E in effetti nel pronunciare i loro giudizi usano parole roboanti e quasi infiammate. Non stupirti se la paglia, mentre brucia, produce del chiarore: dopo un po’ diventerà cenere, mentre fintantoché brucia crepita e fa fumo. Tu, che sei oro, taci e lasciati purificare. Mentre la paglia brucia e con lei le sue bestemmie, tu lasciati purificare delle tue scorie.

L’incredulo, il fedele e le prove della vita (S. Agostino, Commento al Salmo 81)

Preso da qui.